Smile City

Oggi Smart City è un concetto consolidato, ma a meno di singoli esempi localizzati, le realizzazioni sono ancora limitate alle sole tematiche del controllo e la visione generale deve ancora prendere coscienza di quanto sia realmente realizzabile con le tecnologie odierne. Di fatto si realizzano sistemi verticali sempre nella logica di maggiore efficienza e ottimizzazione, ma ancora non si parla sufficientemente di "INTEROPERABILITÁ" termine chiave per permettere un salto generazionale al sistema "Smart City" ed a tutti i servizi inclusi.

La messa in opera di infrastrutture che abilitano la creazione di soluzioni per la Smart City pone diversi vincoli tecnologici legati principalmente al fatto che le infrastrutture devono essere aperte, affinché i vari sistemi possano interagire fra di loro e nuovi sistemi possano essere aggiunti all'ecosistema, e al tempo stesso chiuse, affinché venga garantita sia la sicurezza necessaria a preservare le funzionalità dell'infrastruttura anche in caso di attacchi, sia la riservatezza dei dati che vi circolano. Particolare attenzione deve essere inoltre posta ai temi legati all'affidabilità dei sistemi ed alla capacità delle infrastrutture di garantire i servizi anche in condizioni critiche di assenza di connettività o guasti.

Una visione più ambiziosa, ma più "sociale"
Si deve partire dall'infrastruttura di rete, ovvero dal sistema nervoso che tutto collega e da una PIATTAFORMA digitale in grado di raccogliere le informazioni generate in campo da qualunque sistema con qualunque protocollo, di trasportare queste informazioni in modo sicuro e certo e di renderle disponibili in modo normalizzato e standardizzato alle applicazioni che li utilizzeranno per fornire dei servizi utili ai cittadini.
Si deve immaginare di passare dal concetto di Smart City basata sull'integrazione tecnologica e razionalista dell'intelligenza all'idea di SMILE CITY [Dalla città " intelligente " capace di autogoverno tecnologico con obiettivo "efficienza" alla città a misura d'uomo con obiettivo "servizi accessibili a costo marginale zero". Riferimento al testo di Jeremy Rifkin "La società a costo marginale Zero"].

Costruire una SMILE CITY significa utilizzare le potenzialità dell'IOT per implementare nuovi progetti in logica Smart City atti a realizzare nuovi servizi alla comunità in finalità SMILE CITY ottenendo significativi vantaggi operativi qualitativi ed economici.

  • Smile City è Accesso ai Servizi garantito e sicuro: controllo degli apparati connessi direttamente da operatore. Le connessioni sono garantite da chi le eroga;
  • Smile City è Governo, Controllo e Raccolta dati in tempo reale: tutti i sistemi verticali installati restano operativi senza modifiche. Viene aggiunta un'interfaccia di dialogo che normalizza i dati e le funzionalità dei singoli dispositivi in campo in modo da creare una rete IoT superiore che dialoga con gli apparati senza alterarne la funzionalità originale;
  • Smile City è Gestione del Territorio sul Territorio: alcuni funzioni possono essere implementate direttamente sui sistemi in campo in modo che sottosistemi della città restino operativi anche in caso di guasto nei collegamenti di rete;
  • Smile City è Crescita Tecnologica Sostenibile ed indipendenza dal fornitore: nuovi sistemi possono essere installati in modo che siano già compatibili con le architetture di controllo IoT permettendo la sostituzione degli apparati con bandi gara più estesi;
  • Smile City è Risparmio Pianificato e sviluppo programmato autogestito: i servizi possono essere sviluppati sul territorio ad opera di aziende locali e restano di proprietà del territorio, creando sviluppo economico al territorio, possono essere riutilizzati sul territorio ed esportati senza dipendere da fornitori singoli;
  • Smile City è Interoperabilità dei sistemi e dei servizi al cittadino: tutti i sistemi, i servizi ed i cittadini possono interoperare all'interno della stessa rete IoT di controllo superiore;

Quindi Smile City significa progettare applicazioni e servizi su piattaforme IOT integrate ed interoperanti che non coinvolgono solo le "cose", ma anche e sopratutto le persone e i loro bisogni (internet of beings).

Il modo di progettare Smile City con l'uso delle nuove piattaforme IOT permettere più condivisione, più inclusione, più sostenibilità, più solidarietà sociale. Quello che deve essere realizzato, è un nuovo approccio alla Smart City dove dispositivi e dati generati possano essere resi disponibili in modo normato a tutti i soggetti al fine di creare infiniti servizi erogati attraverso l'interazione diretta delle persone con il sistema nervoso della città. Nasce così, grazie all'IoT, uno "Urban OS/OSS" in grado di gestire l'intera città come un unico dispositivo.

Nel concreto, pensando solo di poter "chiedere":
... ad uno Smart Parking quanti posti liberi sono disponibili in tempo reale, consentirebbe di rendere l'informazione disponibile a produttori di navigatori e APP di car sharing che potrebbero ottimizzare la gestione del parco auto;
... ad un semaforo quale è il suo stato attuale, consentirebbe di interagire con la APP a supporto dei non vedenti;
... ad un semaforo di cambiare, secondo le logiche previste dal sistema semaforico, il suo stato da rosso a verde, consentirebbe lo sviluppo di sistemi semplici ed economici per la gestione di green-line per i mezzi di soccorso;

La città diviene così un sistema tecnologico gestito da un OS che, in modo organico utilizza l'HW per consentire lo sviluppo di "SW" di servizi.